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Il trasporto internazionale di salme si regola in funzione del paese in cui si trovi la salma. Per i paesi che hanno aderito alla convenzione internazionale di Berlino del 10 febbraio 1937 sono previste le prescrizioni sanitare descritte dalla convenzione stessa e un passaporto mortuario che deve sempre accompagnare la salma.

Per il trasporto delle salme nello Stato della Città del Vaticano sono invece previste le norme della convenzione de 28 aprile 1938 tra la Santa Sede e l’Italia.

Quando invece parliamo di estradizione dal Paese di salme verso gli Stati che non aderiscono alla convenzione internazionale di Berlino, l’interessato deve fare domanda al prefetto della provincia del Comune della salma accompagnandola con vari documenti, e solo allora il prefetto concede l’autorizzazione. I documenti principali sono:

  • il nulla osta per l’introduzione dell’autorità consolare dello Stato verso il quale la salma è diretta
  • certificato dell’Unità Sanitaria Locale
  • altri eventuali documenti
  • dichiarazioni eventuali del Ministero della Sanità in funzione di specifiche situazioni

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Per tutti gli altri casi, il trasporto internazionale di salme prevede che le stesse siano racchiuse in una duplice cassa: una di legno massiccio e l’altra di metallo, che deve essere chiusa ermeticamente con saldature. Tra le due casse di deve riporre uno strato di torba polverizzata oppure di residui legnosi (segatura di legno è il materiale migliore) o di altri materiali assorbenti. Sono anche previsti degli spessori per le casse. Quella metallica deve essere superiore a 0,66mm se è fatta di zinco, mentre deve essere superiore a 1,50mm se fosse fatta di piombo. Lo spessore della cassa di legno deve essere maggiore di 25 mm. Sono poi previsti altri dettagli per gli altri elementi della cassa:

  • Il fondo della cassa
  • Il coperchio della cassa
  • Le pareti laterali

Ricordiamo se le salme vengono trasportate durante i mesi di primavera-estate, allora devono subire un trattamento antiputrefattivo (si usa la formalina).